Professione forense

Avvocati: il d.l. semplificazioni impone l’obbligo di comunicazione della PEC all’Ordine

Redazione

L’Ordine degli Avvocati di Milano ha reso nota la volontà di attivare la procedura di diffida ad adempiere entro 30 giorni a partire dal mese di settembre nei confronti di tutti gli iscritti che non comunicheranno il proprio domicilio digitale (PEC).

L’art. 37 del d.l. n. 76/2020, c.d. decreto Semplificazioni, recante «Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata (PEC) nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti» ha rafforzato l’obbligo per i professionisti iscritti agli albi di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata ai rispettivi Ordini di appartenenza.
A tal fine, il decreto prevede che il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere entro 30 giorni, trascorsi i quali l’Ordine può disporre la sospensione dell’iscritto fino all’avvenuta comunicazione.

L’Ordine di Milano sollecita dunque tutti gli avvocati che ancora non hanno comunicato il proprio domicilio digitale (PEC) a provvedervi immediatamente, così da evitare di essere sottoposti a diffida, e ricorda che la comunicazione può essere effettuata mediante inserimento dell’indirizzo nell’apposito campo presente della sezione anagrafica all’interno del sito dedicato.

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