Professione forense

Avvocati milanesi: il Tribunale del Riesame dichiara inammissibili le impugnazioni via PEC

Redazione

In seguito alla riunione tenutasi con il Presidente delegato del Tribunale di Milano, la Camera Penale di Milano si è fatta portatrice della comunicazione sulla decisione della sezione del Riesame di ritenere inammissibili tutte le impugnazioni presentate tramite PEC, in forza dell’interpretazione che i Giudici stessi hanno dato alla normativa esistente, anche sulla base della recente decisione della Cassazione n. 2840/20.

La Camera Penale ritiene errata l’interpretazione fornita dal Tribunale del Riesame di Milano, in «quanto l’attuale art. 24 d.l. n. 137/2020 prevede che sia consentito il deposito via PEC di tutti gli atti comunque denominati diversi da alcuni espressamente richiamati nella norma appena citata (fra cui non rientrano le istanze di riesame e gli atti di impugnazione)».
Inoltre, la decisione della S.C. sopra richiamata deve ritenersi superata dall’emissione del d.m. 9 novembre 2020, che indica quali siano le PEC a cui trasmettere gli atti, nonché quali siano le modalità di formazione degli atti digitali.
Definitasi “preoccupata” per tale interpretazione, la Camera Penale avverte gli avvocati milanesi di presentarsi in Tribunale del Riesame così da non veder dichiarata inammissibile la loro impugnazione.

D’altra parte, la situazione scaturente dalla situazione di emergenza sanitaria ha reso le prassi nei vari tribunali non sempre chiare e uniformi, al punto tale che la stessa Presidente Masi del CNF ha da poco chiesto un intervento in merito al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

 

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