Professione forense

Bando tirocini formativi 2020 presso la Corte di Cassazione

Redazione

È stata indetta la procedura per l’anno 2020 per la selezione di 60 tirocinanti da immettere presso le sezioni civili e penali della Suprema Corte di Cassazione ai sensi dell’art. 73 d.l. n. 69/2013, conv. nella l. n. 98/2013.
Il periodo di formazione avrà la durata di 18 mesi, da settembre 2020 a marzo 2022. Coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti dal bando potranno presentare domanda entro le ore 14.00 del 30 giugno 2020 presso l’Ufficio del Segretariato Generale sito all’interno del palazzo della Suprema Corte.
Al termine del periodo formativo il magistrato affidatario redigerà una relazione sull’esito del periodo di formazione e la trasmetterà al Primo Presidente della Corte che rilascerà un attestato del positivo svolgimento, il quale costituisce titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario, è valutato per un periodo pari ad un anno di tirocinio forense e notarile, è valutato per un periodo pari ad un anno di frequenza delle scuole di specializzazione per le professioni legali, costituisce titolo di preferenza per la nomina a giudice onorario di tribunale e a vice procuratore onorario, costituisce titolo di preferenza, a parità di merito, nei concorsi indetti dall’amministrazione della giustizia, dall’amministrazione della giustizia amministrativa e dell’Avvocatura dello Stato e, infine, costituisce titolo di preferenza, a parità di titoli e di merito, nei concorsi indetti da altre amministrazioni dello Stato.

News Correlate

News
Professione forense

CNF: pubblicata la scheda di analisi sulla l. n. 70/2020

Redazione

L’ufficio studi del CNF ha pubblicato la scheda di analisi della legge n. 70 del 25 giugno 2020 recante misure in tema di intercettazioni, ordinamento penitenziario, giustizia civile, amministrativa, contabile e per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19.

News
Professione forense

La necessità di modernizzare la giustizia secondo il CNF

Redazione

«La riproposizione dei temi afferenti ai progetti di riforma del processo civile e penale non può non considerare aspetti e problematiche emersi in tutta evidenza in occasione dell’emergenza sanitaria, i cui effetti ancora incidono sulla tutela inadeguata dei diritti e della giustizia».