Previdenza forense

Cassa Forense: temporaneamente abolito il contributo integrativo minimo

Redazione

Cassa Forense, con un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, informa che «i Ministeri vigilanti hanno approvato la temporanea abrogazione per gli anni dal 2018 al 2022 del contributo minimo integrativo.
Non sarà pertanto effettuata da Cassa Forense la riscossione della contribuzione minima integrativa per il quinquennio 2018-2022, fermo restando il pagamento del contributo minimo soggettivo nelle consuete quattro rate di febbraio, aprile, giugno e settembre».
Lo si apprende dal comunicato pubblicato da Cassa Forense sul proprio sito istituzionale con il quale viene inoltre precisato che «Il contributo integrativo nella misura del 4% sull’effettivo volume d’affari prodotto si pagherà direttamente in sede di autoliquidazione (MOD. 5)».
Il Presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano ha affermato: «Con questo provvedimento vogliamo andare incontro, ancora una volta, all’avvocatura più debole. È stata una corsa: in tempi brevissimi, grazie ad un grande lavoro di squadra, siamo riusciti ad arrivare all’approvazione della misura da parte del Comitato dei Delegati e al consenso da parte dei tre Ministeri vigilanti, che ringraziamo per i tempi rapidi dell’istruttoria».

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Approvato da Cassa Forense il bilancio del 2018

Redazione

Nella riunione tenutasi lo scorso 17 aprile, il Comitato dei Delegati di Cassa Forense ha proceduto con l’approvazione del bilancio 2018. Nella stessa occasione è stato anche rinnovato parzialmente il Consiglio di Amministrazione.

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Il bando prestiti di Cassa Forense per gli iscritti under 35

Redazione

Anche per il 2019, Cassa Forense ha indetto un bando per l’erogazione di prestiti per un importo da € 5.000,00 ad € 15.000,00 con rimborsabilità fino a 5 anni in favore dei giovani avvocati under 35 iscritti alla Cassa.