Giurisprudenza

Difesa d’ufficio: per farsi pagare dallo Stato occorre tentare il recupero anche se la persona difesa è all’estero

Redazione
avvocato

Nell’ambito di un giudizio avente ad oggetto la richiesta di compenso da parte del difensore d’ufficio per l’attività svolta in favore di un cittadino straniero residente in Germania, la Cassazione si è espressa in tema di procedure per il recupero dei crediti previste dall’art. 116 d.P.R. n. 115/2002. In particolare, la Corte ha chiarito che l’esperimento del procedimento monitorio non solo costituisce un passaggio obbligato per poter chiedere la liquidazione dei compensi, ma il difensore è tenuto a dimostrare di avere inutilmente esperito la procedura esecutiva, volta alla riscossione dell’onorario.

Per una visione approfondita della vicenda sottoposta all’attenzione della Suprema Corte, il portale tematico ilprocessocivile.it ha pubblicato un contributo a riguardo.

News Correlate

News
Professione forense

COA di Napoli: stop al deposito cartaceo degli atti

Redazione

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli divulga una comunicazione con la quale il Presidente del Tribunale revoca il proprio precedente Decreto (n. 124/2019) con cui autorizzava i difensori al deposito cartaceo degli atti.