Professione forense

Equo compenso all’AIGA: più dignità alle professioni

Redazione

L’incontro. Venerdì 22 marzo 2019, a Cassino, l’AIGA ha tenuto il 1°Focus sul problema dell’equo compenso, tema che, come emerge dal confronto delle componenti dell’Avvocatura e della politica, tocca tutte le professioni. Sul punto, L’Avv. Vermiglio, Presidente nazionale dell’AIGA, osserva che «la società ed il mondo delle professioni hanno subito un profondo mutamento rispetto all’epoca in cui fu emanato il decreto Bersani, per i giovani avvocati è fondamentale l’inderogabilità dei parametri minimi, al fine di restituire dignità ai giovani professionisti».
Rispetto alle richieste provenienti dalla realtà forense, il Sottosegretario Morrone garantisce a breve l’istituzione di un «tavolo per l’equo compenso» in cui i «giovani avvocati, essendo i soggetti maggiormente coinvolti, «dovranno fornire un contributo determinate».

Uno spiraglio sulla geografia giudiziaria. Il Sottosegretario ricorda inoltre che il Governo, essendo intenzionato a «investire sul capitale umano», si impegnerà a sbloccare le assunzioni nel settore Giustizia. I Fori dei Tribunali soppressi, infatti, hanno sollecitato la riattivazione di alcune sedi distaccate ormai, appunto, non operative. Alla luce di tale sollecitazione, il Sottosegretario aggiunge che il Ministero rifletterà sulla possibilità di riattivare dette sedi.
«L’impegno assunto dal Sottosegretario è un segnale importante di come questa battaglia di civiltà sia oggi nell’agenda del Ministero. Noi non saremo soddisfatti sino a quando la dignità delle professioni non verrà nuovamente garantita», conclude così l’incontro il Presidente Vermiglio.

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