Professione forense

Il Governo approva il Decreto rilancio. Nel testo anche misure per la ripresa della giustizia

Redazione

In tema di «misure urgenti per il ripristino della funzionalità delle strutture dell’amministrazione della giustizia», sono previsti circa 40 i milioni per la sanificazione degli uffici giudiziari, l’acquisto di pc portatili per il lavoro agile e per il pagamento del lavoro straordinario svolto dal personale di Polizia Penitenziaria, direttori del Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

Quanto al personale amministrativo non dirigenziale, sarà semplificata la procedura di reclutamento per un totale di 3.250 unità destinate agli uffici giudiziari. Inoltre potranno essere reclutate, con contratto a tempo determinato di 24 mesi, altre 1.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale da destinare allo smaltimento dei processi pendenti e all’avvio della digitalizzazione del processo penale. Sempre per smaltire l’arretrato, saranno nominati 500 ulteriori giudici ausiliari da destinare per quattro anni alle Corti d’appello.

Sono state approvate variazioni per le modalità di correzione e svolgimento del concorso per magistrato ordinario, per il concorso notarile e per l’esame di abilitazione alla professione forense, così da rendere possibile la conclusione di procedure in corso. In particolare si prevede che la correzione degli elaborati possa avvenire anche ‘a distanza’ e che le prove orali possono svolgersi ‘da remoto’.

Sul versante delle misure economiche a sostegno dei professionisti sono previsti:

  • un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita IVA, con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro. Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è stato inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019;
  • l’esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 4%, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020 per le imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi;
  • per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che abbiano subito nei mesi di marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, è previsto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività;
  • ai liberi professionisti e ai cco.co.co già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità pari a 600 euro, viene automaticamente erogata un’indennità di pari importo anche per il mese di aprile 2020;
  • inoltre si riconosce anche per i mesi di aprile e maggio 2020 l’indennità di 600 euro riconosciuta nel mese di marzo per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

 

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