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Il Senato sull’introduzione del reato di istigazione all’anoressia e alla bulimia

Redazione
medico

Di iniziativa parlamentare, la proposta di legge relativa all’introduzione dell’art. 580-bis del codice penale, concernente il reato di istigazione al ricorso a pratiche alimentare idonee a provocare l’anoressia o la bulimia, nonché disposizioni in materia di prevenzione e di cura di tali patologie e degli altri disturbi del comportamento alimentare, si compone di 8 articoli.

Anoressia e bulimia come malattie sociali. L’articolo 1, oltre a riconoscere come malattia sociale la bulimia e l’anoressia, ricorda che la nozione giuridica di malattia sociale è prevista dal d.P.R. n. 249/1961 e l’articolo 2, nell’introdurre la nuova fattispecie di reato, gli ricollega la pena della reclusione fino ad un anno, oltre ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro.
Gli ulteriori articoli prevedono poi l’adozione, da parte dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome, di progetti diretti a prevenire e curare le malattie inerenti ai disturbi gravi del comportamento alimentare, attraverso diverse tipologie di intervento, come la formazione e l’aggiornamento professionali del personale medico e scolastico, la prevenzione e il monitoraggio delle patologie associate alle malattie in oggetto.
Infine, all’articolo 5 è introdotto il divieto, per le agenzie di moda e pubblicitarie, di avvalersi di modelle che non presentino certificato medico o il cui certificato medico attesti grave magrezza o forte sottopeso.

 

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