Professione forense

L’abolizione della prescrizione e la rivolta dell’avvocatura

Redazione
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La protesta dell’UCPI. Con delibera del 30 settembre 2019, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane ha proclamato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni 21, 22, 23, 24 e 25 ottobre 2019. La protesta dei penalisti nasce dalla c.d. legge “Spazzacorrotti”, che contiene una norma che di fatto abroga la prescrizione del reato dopo la pronunzia della sentenza resa dal giudice di primo grado.
Nella delibera con cui è stato proclamato lo sciopero, la Giunta dell’Unione invita tutte le Camere Penali territoriali ad organizzare una serrata serie di iniziative politiche volte ad informare la pubblica opinione delle ragioni della protesta, coinvolgendo nel dibattito le forze politiche, le associazioni dell’avvocatura, la magistratura, l’Università e gli esponenti della cultura e della società civile.

La delibera del COA di Milano. Con riferimento al tema della riforma della prescrizione, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano, ha ritenuto di prendere una posizione e, nella seduta del 3 ottobre 2019, ha deliberato di rinnovare l’invito alle rappresentanze dell'Avvocatura di chiedere, con nettezza e determinazione, in ogni occasione di interlocuzione con il Ministro e con la politica in generale, il ripristino dell'originario art. 159 c.p. concernente la prescrizione dei reati.

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