Professione forense

Uso della PEC per il deposito di istanze nel processo penale: i due filoni giurisprudenziali

Redazione

Il fatto. Due imputati, condannati dal Tribunale e dalla Corte d’appello al pagamento di un’ammenda e ad un mese di arresto, propongono ricorso in Cassazione. I ricorrenti rilevano una violazione di legge nel fatto che, nonostante la richiesta via PEC del loro difensore di rinvio dell’udienza per adesione all’astensione di categoria, la Corte d’appello abbia nominato un difensore d’ufficio e abbia deciso la causa.

Contrasto giurisprudenziale sull’uso della PEC per il deposito di istanze. La Cassazione sottolinea che la giurisprudenza è divisa sul tema dell’uso della PEC nel processo penale per il deposito delle istanze.
Una parte sostiene che l’uso della PEC comporta un dovere di diligenza del mittente  di accertarsi della sottoposizione tempestiva dell’atto al Giudice.
Infatti, come espresso dalla Cass. n. 1904/2017, la Corte dice che «La richiesta di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento del difensore, inviata a mezzo PEC in cancelleria, non è irricevibile né inammissibile, anche se l’utilizzo di tale irregolare modalità di trasmissione comporta l’onere, per la parte che intenda dolersi in sede di impugnazione dell’omesso esame della sua istanza, di accertarsi del regolare arrivo della mail in cancelleria e della sua tempestiva  sottoposizione all’attenzione del giudice procedente». Osserva però la Corte che non è chiaro in che modo il professionista debba accertarsi dell’arrivo della PEC, quando la stessa certifica automaticamente la ricezione della mail da parte del destinatario. Questo, a parere dei Giudici, significherebbe accollare al difensore un onere non previsto dalla legge e di difficile esecuzione.
Altra parte della giurisprudenza (Cass. pen., 15 maggio 2017, n. 31314, depositata il 22 giugno 207), invece, esclude che per le istanze di rinvio si possa fare uso della PEC sostenendo che «Nel processo penale, alle parti private non è consentito effettuare comunicazioni, notificazioni ed istanze mediante l’utilizzo della PEC».

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