Professione forense

Le linee guida del Ministero per l'esame di Stato 2020

Redazione
Esame Avvocato

Linee guida per la formulazione dei quesiti da porre nella prima prova orale e per la valutazione dei candidati.
La Commissione centrale, costituita al Ministero della Giustizia, ha firmato proprio ieri le linee guida inerenti le ultime indicazioni in vista dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato che partirà dal prossimo 20 maggio 2021.

Tra le indicazioni inerenti le materie oggetto della prima prova, le linee guida sottolineano:
- maggior considerazione dei perimetri delle materie oggetto d’esame;
- l’esclusione delle leggi speciali per quanto attiene al diritto civile e al diritto penale;
- un contenimento della casistica riconducibile al diritto civile con l’esclusione delle materie di cui ai libri V e VI e gli approfondimenti specifici delle correlate materie in opzione con la seconda prova orale: diritto del lavoro, diritto commerciale e diritto processuale civile;
- per ciò che riguarda il diritto amministrativo, il contenimento ai principi fondamentali e alle fattispecie di diritto sostanziale e processuale.

Tra le principali novità inerenti la formulazione dei quesiti, ferma l’autonomia delle discrezionalità da riconoscere alle sottocommissioni esaminatrici:
- la formulazione dei quesiti, ai fini della valutazione della preparazione dei candidati e delle capacità di farne applicazione nella concretezza dei rimedi di tutela, dovrà conformarsi alle metodiche di risalente adozione nella scelta dei casi, quali desumibili, oltre che dagli stessi quesiti ministeriali negli anni predisposti, dai disponibili repertori e/o banche dati sui più recenti e significativi precedenti giurisprudenziali di merito e di legittimità;
- per quanto riguarda le fonti da cui attingere, essa dovrà, quanto meno a livello distrettuale, essere frutto del coordinamento delle scelte, sotto adeguata guida di riferimento e con il contributo delle competenze ed esperienze specifiche disponibili per ciascuna materia;
- l’organizzazione per la formulazione dei quesiti deve essere effettuata sulla base dei fabbisogni per ciascuna materia risultanti dalla tempestiva conoscenza delle opzioni dei candidati e in tempo utile per l’inizio della seconda prova, valutando l’utilizzabilità e la funzionalità di annotazione su supporto informatico dalla quale possano attingersi, con attribuzione casuale, i contenuti delle buste da proporre alla scelta del candidato;
- nella scelta dei casi si dovrà tener conto della loro coerenza e adeguatezza, rispettando la brevità del tempo disponibile all’elaborazione.

Per quanto riguarda i criteri di valutazione, le linee guida richiedono:
-chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;
- dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;
- dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici giurisprudenziali;
- dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili interdisciplinari;
- dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione.

Scelta delle materie per la prima e seconda prova orale ex art. 6 d.m. 13 aprile 2021.
candidati che intendano partecipare all'esame di abilitazione forense sessione 2020 dovranno accedere, usando le proprie credenziali, all'area personale indicata dall’art. 4 d.m. Giustizia del 14 settembre 2020 e compilare l’apposito modulo, indicando le materie scelte per la prima e per la seconda prova orale ex art. 6 comma 2 d.m. Giustizia del 13 aprile 2021 pubblicato in G.U. del 14 aprile 2021, n. 89 (link per l'accesso: https://concorsi.giustizia.it/esameavvocato/).

Il termine per la scelta delle materie è previsto per il 24 aprile 2021.
La mancata comunicazione delle materie prescelte entro il termine di dieci giorni dalla data di pubblicazione del d.m. del 13 aprile 2021 verrà considerata quale rinuncia alla domanda di partecipazione.

Sorteggio dell’abbinamento delle Corti d’Appello.
Il Ministero ha pubblicato il verbale del sorteggio del 15 aprile 2021. La Commissione centrale presso il Ministero della Giustizia ha infatti sorteggiato, riunendosi da remoto, l'abbinamento tra le sedi di Corte di Appello delle "fasce che presentano un numero di domande di partecipazione all'esame tendenzialmente omogeneo". I candidati del distretto di Corte d’Appello di Roma verranno valutati da Milano. I candidati di Milano invece saranno esaminati da Napoli. E i candidati napoletani a loro volta sono stati abbinati alla Capitale.
In allegato il documento che prevede il sorteggio per ogni tipologia di fascia.

 

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