Multa record per Meta per aver violato il GDPR

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23/05/23

È di ieri la decisione del Garante Privacy irlandese di condannare Meta al pagamento di una multa record di 1.2 miliardi di euro, la più alta mai emessa per violazione del GDPR. 

La sanzione pone fine a una controversia che durava da dieci anni.

Sotto accusa il colosso Meta, multata per aver trasferito illegalmente i dati degli utenti europei negli Stati Uniti, violando le regole sulla privacy dell’Unione europea. La società dovrà ora interrompere ogni altro trasferimento e riportare indietro i dati condivisi precedentemente con Washington. Sembra non esserci all’orizzonte nessun pericolo che i servizi Meta vengano bloccati nei paesi dell’Unione europea.

A essere violato è l’articolo 46 comma 1 del GDPR: Meta, infatti, ha continuato a trasferire i dati personali degli utenti europei negli Stati uniti, dopo la sentenza della Corte di giustizia europea del 2020, che aveva dichiarato illegale il trasferimento. 

Il testo dell’articolo al comma 1 recita: 1. In mancanza di una decisione ai sensi dell'articolo 45, paragrafo 3, il titolare del trattamento o il responsabile del trattamento può trasferire dati personali verso un paese terzo o un'organizzazione internazionale solo se ha fornito garanzie adeguate e a condizione che gli interessati dispongano di diritti azionabili e mezzi di ricorso effettivi.

5 mesi è il tempo che ora Meta ha a disposizione per sospendere qualsiasi futuro trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti, pagare allo stato irlandese una multa da 1,2 miliardi di euro e conformare le sue operazioni alle regole del GDPR.

L’azienda ricorrerà in appello? Lo scopriremo nei prossimi giorni. 

Ritieni che la multa sia proporzionata alla violazione perpetrata? Faccelo sapere nei commenti!

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