GESTIONE DELLO STUDIO

Estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica

Il Consiglio dei Ministri ha deciso che a partire dal 1° luglio 2022 per i soggetti che nell'anno precedente abbiano conseguito ricavi ovvero percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a euro 25.000, e a partire dal 1° gennaio 2024 per i restanti soggetti vigerà in Italia l’obbligo di fatturazione elettronica.

L’obbligo vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).

A differenza di una fattura cartacea:

  • dovrà essere necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone;
  • dovrà essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il c.d. Sistema di Interscambio (SdI).

Il Sistema di Interscambio, ricevuta la fattura, verificherà che la stessa contenga almeno i dati obbligatori ai fini fiscali (gli stessi che si riportano nelle fatture cartacee, oltre all’indirizzo telematico dove il cliente vuole che venga consegnata la fattura).

L’obiettivo che il Governo vuole raggiungere muovendosi in questa direzione è quello di estendere i confini di contrasto all'evasione fiscale.

Ma non solo…

Ci sarebbero ulteriori conseguenze:

  • il passaggio dei documenti attraverso il SdI comporta l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri;
  • l’utilizzo pieno dei dati dell’anagrafe tributaria;
  • uno scambio di dati e pieno utilizzo da parte delle banche delle informazioni fiscali, economiche e patrimoniali in collaborazione con la Pubblica amministrazione.

L’adozione a metà anno del sistema di fatturazione elettronica comporterà complicazioni derivanti dalla modalità mista dei documenti, in parte cartacei e in parte elettronici?

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