Uber costretta a pagare una multa salatissima

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31/05
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Il Garante privacy ha sanzionato Uber per un totale di 4 milioni e 240 mila euro.

Il motivo? Le violazioni commesse nei confronti di oltre 1 milione e mezzo di utenti italiani.

Le sanzioni riguardano in particolare l’inidonea informativa resa agli utenti e “formulata in maniera generica e approssimativa” con “informazioni poco chiare e incomplete” e “di non facile comprensione”.

Non erano ben specificate le finalità del trattamento, i riferimenti ai diritti degli interessati risultavano vaghi e lacunosi e non era neppure chiaro se gli utenti fossero obbligati o meno a fornire i propri dati, né quali fossero le conseguenze di un eventuale diniego. 

La società, inoltre, trattava i dati di più di un milione di passeggeri profilandoli sulla base del cosiddetto “rischio frode” assegnando loro un giudizio qualitativo e un parametro numerico, senza aver acquisito alcun tipo di consenso. 

Infine, è stato violato anche l’obbligo di notificare all’Autorità il trattamento di dati per finalità di geolocalizzazione. 

Tra gli elementi che hanno pesato sull’ammontare delle sanzioni: la gravità delle violazioni accertate, il numero di persone coinvolte e le condizioni economiche della società. 

È secondo voi una somma adeguata? Quanto costano i dati di un milione di persone? 

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