TRIBUTARIO

È stata approvata la riforma della giustizia e del processo tributario


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12/08

La riforma della giustizia e del processo tributario, avviata con la presentazione di un disegno di legge governativo, è stata definitivamente approvata anche da parte della Camera.

La riforma si è resa necessaria principalmente in considerazione di due dati:

  • solo nel 2020 si contano 50.000 ricorsi pendenti in Cassazione;
  • nel 47% dei casi le decisioni della Corte di Cassazione annullano quanto stabilito dalle Commissioni tributarie.

L’obiettivo della riforma? Migliorare la qualità delle sentenze, uniformarle e ridurre il contenzioso presso la Corte di Cassazione.

Ecco le principali novità riguardanti l’ordinamento giudiziario tributario:

  • sono stati ridenominati gli organi di giustizia tributaria in Corti tributarie di primo e di secondo grado;
  • è stato introdotto un ruolo autonomo e professionale della magistratura tributaria con 576 giudici tributari reclutati tramite concorso per esami;
  • è stata disciplinata la possibilità degli attuali giudici togati di transitare definitivamente e a tempo pieno nella giurisdizione tributaria speciale.

Sul piano processuale, invece, è stato previsto che le controversie di modico valore siano devolute ad un giudice monocratico; è stata rafforzata la conciliazione giudiziale e superato il divieto di prova testimoniale.

È stata creata in Cassazione una sezione civile ad hoc deputata esclusivamente alla trattazione delle controversie tributarie.

Con la riforma si attuano le indicazioni fornite dall’Europa.

 

Cosa ne pensi di questa riforma? Le misure cui si è scelto di ricorrere sono adeguate e sufficienti? Diccelo nei commenti!

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