AMMINISTRATIVO

La cittadinanza italiana: un diritto ancora di pochi


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24/08

Circa una settimana fa, il tiktoker più seguito al mondo, Khaby Lame, ha ottenuto la cittadinanza italiana. 

Khaby a ventidue anni conta quasi 150 milioni di follower e più di 2 miliardi di like: si tratta di numeri stratosferici. 

Il giovane si è trasferito in Italia dal Senegal poco dopo la nascita, ma la burocrazia gli ha impedito fino ad ora di ottenere la cittadinanza. 

Sul web il tiktoker ha ricevuto molto sostegno dai follower, ma allo stesso tempo dal coro sono emerse anche voci polemiche: molti hanno fatto notare che il ragazzo sarebbe dovuto essere cittadino italiano da ben più tempo, indipendentemente dalla sua fama, e che le regole che permettono il conseguimento della cittadinanza italiana sono discriminatorie e parecchio vetuste. 

Ciclicamente da decenni alcuni gruppi politici cercano soluzioni alternative alla regola dello ius sanguinis, ciononostante la legge in vigore da 30 anni non è stata ancora superata. Le alternative più accreditate sono quelle che si basano sullo ius soli, cui si ricorre per esempio in Francia e Germania, e lo ius scholae, vigente in Brasile. 

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