Un "nuovo" diritto all'oblio: di cosa si tratta?

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04/01
La Redazione
Articolo

Dal 1° gennaio 2023, con l’entrata in vigore della Riforma Cartabia, viene accolta nel nostro ordinamento una novità relativamente al diritto all'oblio. 

L’articolo 64 ter della Riforma, infatti, prevede un diritto all’oblio degli imputati e delle persone sottoposte ad indagini.

L’articolo, al comma primo, recita così: “La persona nei cui confronti sono stati pronunciati una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere ovvero un provvedimento di archiviazione può richiedere che sia preclusa l’indicizzazione o che sia disposta la deindicizzazione, sulla rete internet, dei dati personali riportati nella sentenza o nel provvedimento, ai sensi e nei limiti dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 52 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196”.

Nei tre giorni successivi alla conclusione favorevole del processo (o del procedimento) penale, l’interessato potrà chiedere ed ottenere un provvedimento di deindicizzazione proprio dalla cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza di assoluzione o il decreto di archiviazione. Il fatto che sia il cancellerie ad occuparsene dovrebbe garantire tempi più brevi per l’emissione del provvedimento.

È possibile chiedere anche una deindicizzazione preventiva, che rende non visibili ai motori di ricerca tutti gli articoli che saranno scritti da quel momento in poi (oltre a quelli già scritti).

Cosa pensate di questa novità? Siete d'accordo con quanto dispone la Riforma? Fatecelo sapere nei commenti!

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