Abbattimento di un orso: bilanciamento tra sicurezza pubblica e protezione della fauna protetta

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07/02/24

Il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un decreto per l'abbattimento dell'orso M90, cioè l'esemplare che il 28 gennaio aveva seguito una coppia a Mezzana, in Val di Sole.

Il decreto disponeva il necessario abbattimento dell'orso, avvenuto, a seguito della promulgazione del testo, nella giornata di ieri. 

L'orso M90 - viene ricordato nel decreto - era stato radiocollarato (cioè munito di collare con apparecchio radio al fine di rilevarne e studiarne gli spostamenti) nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2023.

Fino al 28 gennaio, sono stati segnalati 12 avvicinamenti "in centro residenziale o nelle immediate vicinanze di abitazioni stabilmente in uso" (fattispecie 13 del Pacobace) e 3 casi che rientrano nella fattispecie 16 del Pacobace ("Orso segue intenzionalmente persone").

Ma cos'è il Pacobace? È il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali, testo nato a seguito della reintroduzione co-finanziata dall'Unione Europea dell'orso bruno nelle Alpi alla fine degli anni '90 per assicurare la convivenza pacifica e in sicurezza dell’Orso con l’uomo. Il piano d’azione che è stato formalmente recepito da tutte le Amministrazioni territoriali (Regioni e Provincia autonoma di Trento) delle Alpi centro Orientali, dal Ministero dell’Ambiente e da ISPRA e rappresenta dunque la formale politica dello stato Italiano in materia di conservazione e gestione dell’Orso nelle Alpi.

Nel piano di azione si legge "Nei casi in cui si ravvisi immediato pericolo per l’incolumità e la sicurezza pubblica, le decisioni circa le azioni da attivare possono essere assunte direttamente dalle Autorità competenti in materia (Prefetto, Commissaria- to del Governo, Governatori, Sindaci...) ed i relativi interventi si inseriscono nell’ambito delle procedure, dell’attività e delle competenze in materia di pubblica sicurezza (art 52.2 del DPR 3178/1972, n. 670). È tuttavia auspicabile la realizzazione di un raccordo operativo tra le Amministrazioni regionali e provinciali responsabili della gestione delle specie selvatiche e le Autorità di pubblica sicurezza, finalizzato ad assicurare una corretta individuazione del rischio connesso alla specifica situazione critica".

Dunque, abbattere un orso è lecito? Se sì, a chi compete? Il piano d'azione statuisce che: "Ai sensi D.P.R. 357/97, l’eventuale abbattimento di un orso richiede una specifica autorizzazione da parte del Ministero, concessa sulla base di un parere dell’ISPRA. Nel caso, quindi, in cui un soggetto d’orso assuma atteggiamenti che possano comportare un concreto rischio per l’incolumità delle persone, il Soggetto decisore, valutate le informazioni in suo possesso, il grado di problematicità dell’orso, la praticabilità di soluzione alternative idonee a risolvere e/o contenere i problemi e gli eventuali rischi connessi alla presenza dell’orso problematico, e l’impatto derivante da tale rimozione sullo status di conservazione della popolazione, potrà richiedere al Ministero, per quel singolo caso, l’autorizzazione a procedere all’abbattimento dell’individuo".

Cosa ne pensi? Ritieni che la decisione sia stata sufficientemente ponderata e adeguata? Faccelo sapere nei commenti!

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