SOCIETA' E CRISI

In arrivo modifiche per il codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza: vediamole insieme

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 15 giugno 2022 ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo emanato in attuazione della c.d. direttiva Insolvency (Direttiva UE 2019/1023 del 20 giugno 2019 riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, l’esdebitazione e le interdizioni, e le misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza ed esdebitazione) avente ad oggetto le modifiche al codice della crisi di impresa e dell'insolvenza (di cui al D.Lgs. 14/2019).

Si tratta del secondo decreto correttivo al testo del codice della crisi che segue di due anni il primo correttivo (corrispondente al D.Lgs. 147/2020).

Tra le principali novità di questo secondo decreto correttivo si segnala:

  • la normativa sui quadri di ristrutturazione preventiva;
  • il nuovo procedimento unitario per accedere a tali quadri e alle procedure di insolvenza;
  • il nuovo piano di ristrutturazione soggetto a omologazione;
  • la sostituzione delle procedure di allerta e di composizione assistita con una nuova disciplina (in origine contenuta nel DL 118/2021): si tratta della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, del concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, delle segnalazioni per l'anticipata emersione della crisi e delle norme sulla piattaforma telematica.

La versione finale del testo tiene in considerazione i pareri espressi dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni parlamentari e la sua entrata in vigore dovrebbe essere prevista per il prossimo 15 luglio 2022, in parallelo con l'entrata in vigore dello stesso  codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

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