CIVILE

Elon Musk e Twitter: questo matrimonio non s'ha da fare


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12/07

L’8 luglio Elon Musk ha comunicato alla Security and Exchange Commission, l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori, di voler rinunciare all’acquisizione di Twitter. 

La somma alla base dell’accordo ammonta a 44 miliardi di dollari e la sospensione del processo di acquisizione a maggio e la rinuncia di qualche giorno fa pare siano da imputare al numero di account fake presenti sul social network. 

Twitter, infatti, dichiara che il numero di account fake rappresenta meno del 5% degli utenti complessivi, ma l’imprenditore multimiliardario non ne è convinto e lamenta il fatto che la società americana non gli abbia fornito i dati necessari ai fini di un’attenta valutazione. 

Musk ha accusato il social di non aver rispettato i suoi obblighi contrattuali e di non aver fornito le informazioni commerciali richieste. 

L’accordo alla sezione "Accesso alle informazioni e riservatezza" effettivamente prevede che Twitter sia tenuta a fornire tutte le informazioni richieste da Elon Musk «per ogni ragionevole necessità legata all'attuazione della transazione», resta però da capire da che parte penda la ragionevolezza.  

Nel frattempo, il valore delle azioni di Twitter è in costante diminuzione: al momento ammonta a poco più di 32,65 dollari, quando a maggio, invece, toccava i 50.  

A pronunciarsi sarà la Court of Chancery del Delaware e le soluzioni sono sostanzialmente tre: 

  • Consentire a Musk di uscire dall’accordo pagando 1 miliardo di dollari, come da accordi; 
  • Obbligare l’imprenditore ad acquistare Twitter per 44 miliardi di dollari. A proposito, gli esperti di diritto amministrativo americano hanno già scovato un precedente: il caso IBP Inc. v. Tyson Foods Inc., in cui Tyson cercò di ritirarsi dall'acquisizione concordata di IBP, ma nel 2001 fu costretto ad acquistare comunque la società proprio dalla corte del Delaware.
  • Virare su un accordo extragiudiziale tale per cui Musk paga a Twitter una somma superiore al miliardo senza esser obbligato però a comprare la società. 

 

Come si pronuncerà secondo voi la Corte del Delaware? L’accordo andrà in porto?

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