CIVILE

Il chat-bot di Meta parla male di Zuckerberg


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17/08

Sempre più spesso capita di interfacciarsi con dei chat-bot, ma di cosa si tratta? Sono dei software progettati per simulare una conversazione con un essere umano. 

Per esempio: devo fare un ordine online e mi serve avere una risposta? Non sempre a rispondermi sarà una persona che si occupa del servizio clienti, può capitare che i miei dubbi vengano risolti da un chat-bot. 

Da poco anche Meta ha sviluppato un chat-bot, Blenderbot 3, per ora disponibile solo negli Stati Uniti, ma le cose – probabilmente – non sono andate come si sperava. 

Cos’è successo? Tra le domande che sono state rivolte al chat-bot, gli è stato chiesto cosa ne pensasse di Mark Zuckerberg e la risposta non lascia molto spazio a interpretazioni: il bot ha risposto che la sua azienda sfrutta i lavoratori e lui non se ne preoccupa. 

Le risposte che hanno attirato l’attenzione non sono finite qui: BlenderBot 3 ha dichiarato che Donald Trump era, e sarà sempre, il presidente degli Stati Uniti, ha appoggiato bizzarre teorie del complotto, alcune di natura antisemita, e infine ha dato credito a una serie di fake news. 

 

Secondo voi le risposte del bot possono far sì che ci siano delle implicazioni giuridiche o sono solo sintomo del fatto che il team di Meta debba ancora mettere a punto il funzionamento dello strumento? Ditecelo nei commenti! 

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