Riforma del lavoro sportivo: ci sono delle novità

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30/09
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Il Governo Draghi ha approvato la riforma del lavoro sportivo attraverso un decreto legislativo correttivo al D.Lgs. 36/2021

La riforma è stata fortemente voluta da Valentina Vezzali, sottosegretaria allo sport.

Da quando avrà effetto la riforma? Dal primo gennaio 2023.

Quali sono le principali novità? Il testo riscrive la disciplina del lavoro sportivo dilettantistico e più in particolare:

  • La soglia esentasse scende da 10mila a 5000 euro;
  • Per chi percepisce fra 5mila e 15mila euro l’anno non si applicano ritenute fiscali ma solo quelle previdenziali;
  • Per gli importi oltre quota 15000 si applicano tutte e due le ritenute.
  • Fino al 31 dicembre 2027 la contribuzione previdenziale è dovuta nei limiti del 50 per cento dell’imponibile contributivo e la prestazione pensionistica è ridotta in maniera equivalente.

Prevista, inoltre, anche la possibilità di costituire cooperative sportive, di cedere la quota societaria, la distribuibilità (parziale) degli utili e si approfondisce anche il rapporto tra attività diverse, sponsorizzazioni e gestione di impianti sportivi

 

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