È nato il primo sindacato per influencer e content creator

114
19/10
Articolo

Se volessimo utilizzare una delle parole del momento, potremmo dire che chi non considera l’influencer un lavoratore è un boomer. 

Sulla pagina LinkedIn di Assoinfluencer si legge: “Un influencer è tante cose. Può essere un artista, un imprenditore, cyber atleta, divulgatore scientifico... In ogni caso è un Professionista, che grazie ai propri numeri produce valore [in termini di visibilità], e quel valore può essere attestato [da Noi], riconosciuto [dalle Istituzioni], ed equamente remunerato [dal Mercato]”. 

In questi giorni si sta parlando proprio di Assoinfluencer, perché? Perché si tratta del primo sindacato italiano che rappresenta influencer e content creator - dagli youtuber ai podcaster, dagli streamer agli instagrammer e fino ai cyberatleti.

Passi avanti sono già stati fatti nell’agosto 2022, quando dopo la discussione in Senato, il DDL Concorrenza è stato approvato e così anche l'emendamento Content creators, un grande passo avanti per il riconoscimento di questa figura professionale.

In Italia gli influencer sarebbero oltre 350 mila, per un mercato da 280 milioni, con grandi possibilità di crescita. 

Per ora il tesseramento è avvenuto su invito, prossimamente ci si potrà iscrivere anche in mancanza di invito. 

 

Cosa ne pensate? Sotto quali aspetti secondo voi un influencer nell’esercizio della propria professione ha più bisogno di sostegno e tutela da parte di un sindacato? Fatecelo sapere nei commenti!  

0 Commenti
Avatar - Avvocati.it
Visualizza altri commenti
Contenuti correlati