Il Parlamento Europeo ha approvato nuove misure per l'ambiente.

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29/02/24

Sono state approvate dal Parlamento Europeo nuove misure e sanzioni per contrastare la criminalità ambientale.

Tra le novità, vi è l'introduzione di nuove fattispecie di reato, tra cui: 

  • Il commercio illegale di legname;
  • l'esaurimento delle risorse idriche;
  • le gravi violazioni della legislazione dell'UE in materia di sostanze chimiche;
  • l'inquinamento provocato dalle navi;
  • i c.d. "reati qualificati", cioè quelli che portano alla distruzione di un ecosistema e sono quindi paragonabili all'ecocidio. 

Se l'autore di reato è una persona fisica o un rappresentante d'impresa, è prevista la reclusione, a seconda della durata, della gravità o della reversibilità del danno.

Il quadro sanzionatorio prevede che: 

  • per i c.d. reati qualificati la pena massima ammonta a 8 anni; 
  • per quelli che causano la morte di una persona a 10 anni;
  • per tutti gli altri a 5 anni.

Oltre alla pena detentiva, tutti i trasgressori saranno tenuti a risarcire il danno causato e ripristinare l'ambiente danneggiato. Sono possibili anche sanzioni pecuniarie.

La direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Gli Stati membri avranno poi due anni per recepire le norme nel diritto nazionale.

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